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Travel Trends 2021: il turismo del futuro secondo Airbnb

Turismo

Travel Trends 2021: il turismo del futuro secondo Airbnb

Michele Santoro

Tempo di lettura: 4/5 min

Il 2021 è alle porte. Credo di parlare a nome di molti se dico che, giunti all’ultimo mese di questo stranissimo anno, proviamo un mix di ansia, paura e speranza.
Speriamo fortissimo che il 2021 sia un anno migliore, ma non possiamo non accettare la realtà che gli effetti della pandemia si prolungheranno per molto tempo.

E parlando da professionista che con il turismo ci lavora, al termine di un anno in cui il settore ha subito un brutto colpo, mi chiedo giorno e notte quando viaggeremo, come viaggeremo, dove viaggeremo. Ma soprattutto: viaggeremo?

Airbnb ha da poco pubblicato i dati di una ricerca condotta da ClearPath Strategies per capire quali potranno essere i trend nel turismo per il 2021.

Live everywhere, Staycation e Pod Travel sono le tre parole chiave da tenere a mente: approfondiamole insieme per progettare il turismo del prossimo anno.

1. Vivere ovunque si può

Il lavoro a distanza prolungato, e in alcuni casi la didattica a distanza, stravolgeranno le tradizionali stagioni di vacanza e renderanno indistinti i confini tra lavoro e viaggio.

è favorevole a trasferirsi e fare remote working
crede che riuscirebbe a vivere ovunque e lavorare a distanza
si è trasferito temporaneamente o permanentemente durante la pandemia
dei genitori considera di lavorare a distanza e viaggiare con i figli se la didattica continua a venire interrotta

Il remote working è sempre stata una modalità di lavoro riservata ad alcuni settori e a poche aziende con una visione o necessità particolari. Noi di Happy Minds, nonostante abbiamo scelto di lavorare nel mondo digitale, abbiamo sempre amato il contatto umano e il confronto diretto con il team. Il lockdown, però, ci ha fatto capire che tutto è possibile!

Quello che si sta creando è un mondo in cui il cosiddetto nomadismo digitale esce dai ranghi del solo mondo digitale ed entra in nuovi settori.
Quando pensiamo al lavoro non ci vengono in mente solo giacche e cravatte, ma anche persone con camicia e pantofole, con tanto di gatti che saltano sulle tastiere e pianti di bambini in sottofondo. Airbnb evidenzia che si è sempre più disposti a spostarsi in luoghi in cui si vuole vivere per bisogni e desideri non legati al lavoro, lasciando quest’ultimo in uno spazio virtuale.

Indicazioni per il turismo del futuro: il confine tra lavoro e viaggio si assottiglia sempre di più e questo porterà a nuove forme di turismo e di comunicazione territoriale, che dovranno rivolgersi a traveller personas totalmente inedite. Quello che accadrà è probabilmente molto più complesso, profondo e radicale di un hotel che propone camere per lo smart working o della rivincita delle destinazioni del sud che si preparano a cavalcare la tendenza del south working. Stanno cambiando profondamente le persone, non solo la loro domanda di vacanza.

2. Staycation: la vacanza è vicino vicino casa

I viaggi internazionali, soprattutto quelli a lungo raggio, continueranno ad essere influenzati dagli effetti della pandemia

preferisce una vacanza vicino casa nel 2021

Dobbiamo stare vicini vicini dicevano i sopracitati gatti sulle tastiere, e ora lo dicono anche i viaggiatori. Le disposizioni governative, la difficoltà negli spostamenti tra i Paesi e soprattutto le nuove paure dei viaggiatori hanno dato uno slancio enorme al turismo domestico a scapito di quello internazionale.

Ma non solo: proprio come è accaduto in Italia con l’istituzione delle zone gialle, arancioni e rosse anche nel resto del mondo si è talvolta rivelato illegale uscire dal proprio micro-territorio.
Questo ha portato a considerare un nuovo tipo di viaggio: la stay-cation, tradotta in italiano con il poco melodioso ma molto efficace termine “casanza”.

Airbnb ha notato che, a differenza del 2019 quando le top destination per gli americani erano capitali europee come Parigi, Londra e Roma, quest’anno molte piccole località domestiche hanno registrato picchi di notorietà inediti: parliamo di località montane come Great Smoky Mountains in Tennessee o balneari come Tulum in Messico. Anche a casa nostra, secondo l’ultimo rapporto Isnart-Legambiente, territori piccoli e poco mainstream come Abruzzo, Molise e Umbria hanno registrato un incremento notevole nei flussi turistici, in particolare per viaggi cicloturistici.

Indicazioni per il turismo del futuro: la vacanza non è e non sarà più intesa solo come viaggio in un luogo esotico e trendy. Le persone stanno riscoprendo la propria terra e quelle limitrofe, concedendosi talvolta viaggi brevi ma più frequenti alla scoperta di destinazioni meno battute e soluzioni di alloggio non tradizionali, come alberghi diffusi, case sugli alberi, glamping e agriturismi. Cosa deve cambiare? I nostri interlocutori: ora possiamo trovarli più vicini di quanto pensiamo.

3. Il viaggio è congiunto

Dopo essere state isolate per gran parte del 2020, le persone vorranno riprendere a viaggiare per riconnettersi con amici e familiari in modo sicuro e controllato.

intende trasferirsi temporaneamente o permanentemente vicino la famiglia
aumento di liste dei desideri contenenti il termine “famiglia” nel titolo rispetto allo scorso anno
si è trasferito per stare più vicino a famiglia e amici
delle ricerche su Airbnb è stato per 3 o più persone

La pandemia ci ha resi fisicamente più distanti ma emotivamente più umani. Ci manca il contatto, ci manca la socialità, ci manca passare del tempo con i nostri affetti – e per chi come me vive lontano dalla propria famiglia questa mancanza è ancora più forte.
Questo, insieme all’ascesa del remote working, ha portato molte persone a considerare di trasferirsi vicino ai propri cari o almeno di spostarsi temporaneamente.

Indicazioni per il turismo del futuro: nuove stagionalità, nuovi turisti potenziali, nuove esperienze di viaggio e soprattutto nuove forme di ospitalità. La necessità di intraprendere un “pod travel” (letteralmente “vacanza nel bozzolo”) con un nucleo ristretto di familiari o amici sta portando alla ribalta vacanze in alloggi raccolti, pensati per le famiglie, in territori isolati e non affollati.

Uno sguardo al futuro: il turismo è vivo

Alla domanda su come pianificare un viaggio futuro fa sentire le persone, la risposta più frequente è stata semplicemente: pieno di speranza.

rispondenti che sognano di viaggiare ogni giorno
smart workers che sognano di viaggiare ogni giorno

Forse prima di questo articolo, pensando al turismo nel 2021 provavate un senso di ansia mista a paura. I dati emersi dalla ricerca di Airbnb, però, ci fanno provare anche tanta speranza.

Una cosa è certa: il turismo è vivo e vegeto. Certo, si aprono scenari nuovi che bisognerà studiare e ai quali bisognerà adattarsi ma abbiamo tutte le carte in regola per tornare a viaggiare e vivere di turismo.

 

Fonte: Airbnb (Sondaggio commissionato da Airbnb e condotto da ClearPath Strategies dal 15 al 19 Settembre 2020 su un campione di 1.010 adulti statunitensi)

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Michele, Copywriter & Strategist di Happy Minds, è specializzato nell’ideazione di strategie di content marketing e nella creazione di testi, in particolare in ambito turistico e di destination marketing.

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