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Glamping: verso un turismo esperienziale più sostenibile

Turismo

Glamping: verso un turismo esperienziale più sostenibile

Cecilia Pedroni

Tempo di lettura: 4 min
Turismo

Glamping: verso un turismo esperienziale più sostenibile

Cecilia Pedroni

Tempo di lettura: 4 min

Il 2020 è stato indubbiamente un anno difficile, che ha cambiato radicalmente molti aspetti della nostra vita. Mentre eravamo costretti a restare in casa, rispettando le restrizioni, quanto abbiamo desiderato poter evadere e viaggiare alla scoperta del mondo? Ora finalmente, dopo più di un anno di lockdown e limitazioni alla mobilità, la possibilità di trascorrere qualche giorno lontano da casa, lasciandoci alle spalle la quotidianità focalizzandoci su noi stessi, è sempre più reale.

La pandemia, tra le tante rivoluzioni che ha portato, ha cambiato sia il nostro modo di viaggiare che di pensare al viaggio stesso. Ora, infatti, sentiamo il bisogno di riscoprire il piacere delle piccole cose, di farci sorprendere dalle bellezze che il nostro territorio offre.

È proprio questa voglia di sentirci sorpresi che ci sta spingendo sempre di più ad uscire dalla nostra comfort zone e ad aprirci ed esplorare nuove destinazioni, provare nuove attività, senza tralasciare il rispetto della natura e dell’ambiente che ci ospita.
Di conseguenza, il turismo sta diventando molto più consapevole, attento al proprio impatto sul territorio e sulle comunità locali.

Proprio in questo contesto, è nata una nuova tendenza nel fare viaggi a contatto con la natura: il glamping.
La parola “glamping” nasce dall’unione di “glamour” e “camping” proprio perché unisce l’amore per il campeggio a quello per il “glam”. Il concetto di camping si fa chic ospitando tutti i comfort di una struttura ricettiva tradizionale.
Questa frontiera di vivere la vacanza, però, non è così recente. La parola nasce infatti nel 2005 in Inghilterra ed è presente nel nostro paese già da diversi anni. Il vero boom però, complice anche la pandemia e quindi il distanziamento, è avvenuto solo recentemente.

Ma cosa distingue davvero un’offerta glamping dalle restanti offerte ricettive? Sicuramente l’esclusività, ottenuta offrendo servizi attenti ai desideri del cliente. Un altro elemento da non sottovalutare è che non può esserci glamping senza sostenibilità; dai materiali impiegati fino all’utilizzo delle risorse necessarie alla permanenza (energia elettrica, acqua, riscaldamento, ecc.) è tutto pensato per avere un basso impatto ambientale.

Preferendo il glamping si sceglie, quindi, di vivere un’altra dimensione di viaggio: più calmo, flessibile e vicino alla natura. È un modo sano per riconciliarsi con la natura e con se stessi, vivendo a un ritmo meno frenetico rispetto alla vita quotidiana.
Inoltre, in un periodo storico dove il distanziamento fisico fa da padrone, il glamping è una modalità ricettiva perfetta e di tendenza.

Oggi, con questo articolo, vogliamo regalare nuovi spunti di riflessione su questa forma di ospitalità.
Se l’idea di dormire all’aria aperta a stretto e diretto contatto con la natura vi alletta ma desiderate farlo in modo confortevole allora questi alloggi, sparsi lungo tutto lo stivale, fanno al caso vostro.

1. Dormire in una tenda Yurta

La Yurta è l’abitazione tipica dei popoli nomadi dell’Asia Centrale, si tratta di una struttura circolare in legno richiudibile, ricoperta da tessuti e feltro. Solitamente, le decorazioni al suo interno sono molto importanti in quanto la Yurta è vista anche come tempio sacro. È infatti spesso possibile trovare al suo interno angoli per la meditazione.
Questo tipo di alloggio è perfetto per chi vuole rilassarsi e vivere un’esperienza diversa dal solito; a contatto con il legno del pavimento, i colori accesi della tenda e la cultura intrisa in ogni angolo.
In veneto, presso l’agriturismo Atman, potrete ritrovare l’armonia con voi stessi dormendo in una delle tende Yurta messe a disposizione. Per vivere l’esperienza a tutto tondo, avrete anche la possibilità di seguire dei percorsi di conoscenza attraverso letture, colori e meditazione.

2. Alloggiare in un Airstream

Stanchi di dormire in una camera d’hotel? Provate l’esperienza di alloggiare nella tipica roulotte americana, dalla carrozzeria in alluminio arrotondato e lucido. Rinnovati e dotati di ogni comfort, gli Airstream regalano una sensazione di libertà perfetta per chi ama vivere all’aria respirando un po’ di tradizione USA.
Da Orlando in Chianti Glamping Resort, potrete vivere questa insolita esperienza circondati da vigneti e boschi tipici delle colline del Chianti.

3. Bubble glamping

Per gli amanti dei cieli stellati le bubble room sono la scelta ideale. Si tratta di bolle trasparenti che permettono una visuale a tutto tondo del paesaggio circostante. Le camere-bolle sono realizzate attraverso interventi di valorizzazione del territorio a basso impatto ambientale, progettate con molta attenzione agli aspetti naturalistici.
Volete trascorrere una notte insolita? Ursa Major, in Garfagnana, è il primo villaggio bubble in italia. Qui avrete modo di rilassarvi ammirando il magnifico panorama che la vetta della Pania di Corfino dell’Appennino Lucchese vi regala.

4. Cubo con vista

Per chi vuole osservare il paesaggio sdraiato su di un letto, la camera cubo è perfetta. A differenza delle bubble room, il cubo ha delle vere e proprie pareti in vetro, copribili di notte attraverso tende opache. È composto da due strutture: quella principale dove si alloggia, ed una più piccola a parte che funge da bagno, munito di doccia e sanitari.
Elisa e Luca di “Mi prendo e mi porto via”, ad esempio, hanno scelto l’esperienza di una notte magica in una camera-cubo con vista posta sull’Appennino Tosco-Emiliano.

5. Tenda ecologica

Per gli amanti del campeggio in tenda, ma che non vogliono rinunciare a tutte le comodità che vi offrirebbe una camera d’hotel, ecco la tenda ecologica. Si tratta, infatti, di un una tenda già montata, ricca di ogni comfort (elettricità, tappeti sul pavimento, letti confortevoli, ecc.), costruita in perfetta armonia con l’ambiente. E’ ideale per potersi rilassare al ritmo della natura.
Da Laghi Nabi, ad esempio, si può vivere l’esperienza di dormire in una tenda sull’acqua. La struttura, infatti, si estende su di un’oasi naturale e si può scegliere se alloggiare in una tenda bordo lago o in una galleggiante sull’acqua.

Perchè scegliere il glamping come forma di ospitalità? Perché racchiude in una sola struttura tutti gli elementi fondamentali per i viaggiatori di oggi e di domani; spazio, charme, design, natura, ecosostenibilità e customizzazione.

E tu cosa aspetti? Scegli la struttura che più ti emoziona e lasciati trasportare dalle vibrazioni che la natura ci regala.

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Cecilia, Creative & Communication Director di Happy Minds, è consulente, formatrice e strategist nell’ambito della comunicazione Omnichannel. Si occupa di ideare e coordinare strategie e progetti con particolare attenzione all'ambiente digital, ai social media, editoria digitale, influencer marketing, eventi e media relations.

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