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Cecilia Pedroni

Creative Director

La creatività è come la musica, ci vuole il giusto equilibrio tra ispirazione, numeri, tempo ed emozioni

Il mio lavoro è la comunicazione, la mia vita è la musica in ogni forma e sostanza; adoro andare in moto, soprattutto se guido io, e sono in movimento perpetuo tra le cose che faccio. Mi occupo di comunicazione da 16 anni, dopo due di key accounting per progetti di comunicazione ATL e BTL, mi sono innamorata della rete, della sua velocità e delle infinite opportunità che i nuovi media mettono a disposizione. Oggi sono Creative Director per Happy Minds (con una particolare esperienza in merito a progetti Omnichannel), Project Manager, Consulente e Docente per corsi di formazione.

Ti consiglio UN pubblicitario_

Gavino Sanna

L’amore per una terra che nutre la mente, l'anima e il corpo. Un tratto che io e Gavino Sanna abbiamo in comune, così come l’amore incondizionato per la pubblicità - quella bella davvero - e il vino sincero. Lui però è tra i più premiati pubblicitari italiani nel mondo, e tra i miei sogni c’è proprio quello di sedermi tra le bottiglie di MESA, per ascoltarlo mentre racconta una delle storie di vita vissuta tra Sinatra, Warhol, Gigi Riva e la Merini, abbinandoli per le loro caratteristiche ad una delle sue etichette. Bottiglie che prendono la forma delle sagome di donne sarde, etichette con i colori degli abiti tradizionali e le geometrie degli arazzi, nomi nati dalla creatività infinita di Sanna: GaVino, Buio, Opale, Giunco. Vini che nascono da vitigni di cui non si conosce l’esatta provenienza, ma che in questa terra hanno trovato un luogo perfetto per crescere e diventare un “tesoro di Sardegna”. Perché come dice Gavino: “ In Mesa, la forma e il contenuto sono una sola cosa”. Se volete godervi i suoi racconti basta andare sulla IGTV della cantina e cercare le serie “Mesa a casa” e “ Donne di Sardegna”

Guarda gli igtv
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Ti consiglio UN docufilm musicale_

Muscle Shoals – Dove nascono le leggende.

Un luogo mistico e creativo, un crocevia di voci e artisti meglio noto come la Abbey Roads dell’Alabama. Nascono qui da When a Man Loves a Woman di Percy Sledge, a Freebird dei Lynyrd Skynyrd o Wild Horses dei Rolling Stones, solo per citare alcuni esempi. A volte la magia di un luogo la creano le persone che vi transitano, si fermano e lasciano un loro contributo; ecco allora che anche nei progetti di destinazioni turistiche e luoghi da raccontare, il contributo di locals e dei viaggiatori contribuisce a creare la ricchezza del luogo stesso per i futuri esploratori di bellezza 😉 Da vedere rigorosamente accompagnati da un Albama Slammer.

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Muscle Shoals dove nascono le leggende - Cecilia Pedroni

Ti consiglio UN concerto

Dua Lipa: Tiny Desk (Home) Concert

In un momento in cui ostentare, mostrare, eccedere, sembrano le keyword delle nuove proposte musicali, Dua Lipa arriva con una classe, dolcezza e semplicità disarmanti. Colori, sound, groove. Una fusione perfetta tra un sound vintage e un mood moderno, tra un abbigliamento e un arredamento dal richiamo 70’ e un groove perfettamente attuale. Come nella creatività, il segreto sta nel nel giusto merge tra il passato e il presente. Per l’ascolto si consigliano un buon Americano o, per i più avventurosi un Bloody Mary.

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Ti consiglio UN album

LETTER TO YOU – BRUCE SPRINGSTEEN

Nell’anno in cui abbiamo visto allontanarsi la socialità, gli abbracci e la musica dal vivo, il BOSS si è spogliato del superfluo, suonando Live in studio, senza sovraincisioni, con la sua storica e amata E Street Band. Anche i brand dovrebbero provare lo stesso approccio: spogliarsi del superfluo per ritrovare l’essenza del marketing e della comunicazione, in un mondo digitale che ha ancora bisogno di farci fare esperienze, e può ancora farci sognare e portarci lontano, come lo spot di Levi’S con Nik Kamen che si spoglia nella lavanderia a gettoni, con un Marvin Gaye di sottofondo che sussurra “I heard it Through the Grapevine”. Si consiglia l’ascolto in vinile, accompagnato da un calice di rosso d’annata 😉

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My Background_

Sperimentare, innovare, progettare. Sono parole che mi accompagnano da sempre, ecco perchè, seppur scegliendo un Liceo Scientifico, mi sono indirizzata su un progetto di maxisperimentazione con un numero equivalente di ore umanistiche e scientifiche, che alla fine del quinquennio prevedeva la stesura di una tesina e un esame con tutte le materie.

Dopo un incipit poco convincente in Scienze della Comunicazione, la scelta di passare a Scienze della Formazione, con indirizzo d’impresa, mi ha permesso di coltivare e far maturare le mie due grandi passioni, che ancora oggi formano la mia professione: le docenze in aula e la comunicazione di massa. La sintesi del mio percorso? Una tesi sulla Radio, e come il passaggio dagli Hertz a Internet abbia cambiato per sempre il modo di fruire contenuti, notizie, musica e advertising.

Un po’ per l’indole curiosa che mi contraddistingue, un po’ perchè ho sempre pensato che non esistono strategie digitali, ma strategie in un mondo digitalizzato, dal 2006 scrivendo codice su MySpace, passando per i primi progetti con forum e community, brand ambassador e social media management, sono arrivata alla conclusione che la rete sia ciò che di più immenso e meraviglioso l’uomo sia stato in grado di concepire, senza rendersene conto. Ma soprattutto credo che la rete sia il vero Meltin’ Pot e possa diventare la risposta alla condivisione della cultura e delle etnie e delle pari opportunità. Chi pensa che la rete porti ad un appiattimento delle relazioni non credo si sia mai davvero fermato a osservare e ad ascoltarla. Il mio vero viaggio è cominciato quel giorno.

Sperimentare, innovare, progettare. Sono parole che mi accompagnano da sempre, ecco perchè, seppur scegliendo un Liceo Scientifico, mi sono indirizzata su un progetto di maxisperimentazione con un numero equivalente di ore umanistiche e scientifiche, che alla fine del quinquennio prevedeva la stesura di una tesina e un esame con tutte le materie.

Dopo un incipit poco convincente in Scienze della Comunicazione, la scelta di passare a Scienze della Formazione, con indirizzo d’impresa, mi ha permesso di coltivare e far maturare le mie due grandi passioni, che ancora oggi formano la mia professione: le docenze in aula e la comunicazione di massa. La sintesi del mio percorso? Una tesi sulla Radio, e come il passaggio dagli Hertz a Internet abbia cambiato per sempre il modo di fruire contenuti, notizie, musica e advertising.

Un po’ per l’indole curiosa che mi contraddistingue, un po’ perchè ho sempre pensato che non esistono strategie digitali, ma strategie in un mondo digitalizzato, dal 2006 scrivendo codice su MySpace, passando per i primi progetti con forum e community, brand ambassador e social media management, sono arrivata alla conclusione che la rete sia ciò che di più immenso e meraviglioso l’uomo sia stato in grado di concepire, senza rendersene conto. Ma soprattutto credo che la rete sia il vero Meltin’ Pot e possa diventare la risposta alla condivisione della cultura e delle etnie e delle pari opportunità. Chi pensa che la rete porti ad un appiattimento delle relazioni non credo si sia mai davvero fermato a osservare e ad ascoltarla. Il mio vero viaggio è cominciato quel giorno.

Vodka 42 Below - 2008

Il primo contratto, quello per cui ti dici “si può fare!”: kit di prodotto personalizzati, esperienze tra il tasting e il digitale, blogger e social media influencer. Ci dicevano che eravamo pazze a pensare che avrebbe funzionato. Il progetto fu premiato anche a Cannes.

Women in Digital - 2010

Il web non è cosa per uomini? Più che un evento una provocazione, nata dal fatto che i progetti digitali più innovativi e visionari che seguivo con l’agenzia di cui all’epoca dirigevo la sede bolognese, erano portati avanti da donne. Quel giorno tra le speaker, ho conosciuto Lidia - Happy Flamingo - Marongiu.

Benvenuti in IKEA - 2011

Lavorare nel team creativo di IKEA non genera una case study da inserire in portfolio, sviluppa uno state of mind e un purpose che ti accompagneranno per il resto della tua vita professionale. Grazie Ingvar, perché “solo chi dorme, non commette errori.”

Hit The Road Ceci! - 2013

Qui è quando ho capito che dovevo misurarmi ancora con tante esperienze e volevo continuare a crescere. Sono nate così le collaborazioni come capo redattrice di DonnaD di Henkel, I progetti internazionali per SAFILO e Polaroid e la collaborazione con Bologna Fiere.

Diversity & Inclusion - 2014

Da un'amicizia e un team speciale incontrato negli anni di agenzia, nasce Work Wide Women, azienda leader in Italia in progetti di Diversity & Inclusion e formazione professionale di genere. Il mio primo progetto di Startup, che da consulente mi ha trasformata in imprenditrice.

#GYLE is IN - 2017

Il primo progetto sviluppato interamente con lo staff di Happy Minds, dall'ideazione alla strategia all’operatività. Giorni, notti, week-end, chilometri, gadget e un sogno che si è materializzato, per diventare l’agenzia che un mattoncino alla volta continua a crescere.

Specialties_

Strategy

Influencer Marketing

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Romagna Welcome_

Se la prima Game Experience non si scorda mai, la seconda è più consapevole, più articolata, e ancora più grande. Se la location poi è la Romagna, l’esperienza è indimenticabile così come coordinare la strategia, il team, quattro squadre e un progetto di promocommercializzazione omnichannel lungo 11 mesi.

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IT.A.CÀ_

Quando un progetto del cuore diventa anche un progetto felice. Dopo 9 anni in cui il festival l’ho vissuto da ospite, amica e volontaria, dal 2018 è cominciato un percorso di rebranding e posizionamento che ci ha portati a costruire il nuovo portale, l’immagine coordinata e la strategia del festival.

Hai un’idea creativa o vuoi realizzare un progetto di marketing?
Raccontaci di più!

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Ciao, sono Silvia_

Ho una passione smisurata per il web development e la costante necessità di programmare, sviluppare e progettare realtà digitali ogni giorno per rendere la rete accessibile e usabile per tutti. Dal back-end al front-end: iniziamo a scrivere codice?

Conosciamoci
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