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Disney spacca Internet: 7 idee geniali

ralph-spacca-internet-disney-blog-testataSpoiler alert: se hai sempre la modalità aereo attiva, non ti funziona il Wi-Fi e non hai mai visto internet non leggere questo contenuto. Se navighi abitualmente o se non ti interessa navigare, prosegui pure!

 

Una sera di gennaio, uscendo dallo studio di Happy Minds, qualcuno del team ha chiesto “avete visto il trailer di Ralph spacca Internet?”

Non avevamo bisogno di altre motivazioni per vedere un film Disney oltre al fatto che fosse un film Disney ma, dopo aver visto il trailer, le ragioni si sono moltiplicate.

La voglia di sapere come una delle realtà più creative del mondo avrebbe rappresentato in un film d’animazione il mondo in cui lavoriamo, il web, ci ha spinti ad andare al cinema senza pensarci due volte.

Ci sarebbero molte cose da dire su questo film prima di svelare se ci è piaciuto o meno, ma noi non siamo esperti e questa non è una recensione cinematografica. Quindi non facciamo giri di parole e passiamo ai dettagli geniali per cui noi, come creativi, siamo rimasti letteralmente incantati!

  1. La porta d’accesso a internet
    I primi minuti del film sono in linea con i classici Disney finché i protagonisti non entrano nel router Wi-Fi. Non appena viene connesso ad internet tutto cambia: un oggetto inanimato diventa la porta d’accesso a un nuovo immenso mondo, in cui si può entrare solo dopo aver ricevuto il proprio indirizzo IP.
  2. La megalopoli
    Durante il viaggio dal router alla rete la voglia di sapere come apparirà internet sale sempre di più e viene soddisfatta a pieno: ecco una megalopoli enorme e super moderna piena di piccoli avatar, che sono gli utenti, e di grandi edifici, che sono i siti web. Indovinate qual è il grattacielo più alto?
  3. L’esuberanza del motore di ricerca
    Essendo così immensa, la megalopoli sembra impossibile da percorrere per trovare ciò che si vuole e, vedendo i protagonisti in difficoltà, la prima soluzione che ci è venuta in mente è “usate un motore di ricerca!”. Detto fatto, ecco il Signor Lesotutte, il personaggio più simpatico del film che con il suo completamento automatico ci ricorda la frustrazione che viviamo quando clicchiamo per sbaglio su un suggerimento che non c’entra con la nostra ricerca.
  4. L’advertising e gli AdBlock
    Nel web di Ralph l’advertising, proprio come nella realtà, è onnipresente. Ci sono banner che compaiono in tutti i siti e alcuni sono davvero fastidiosi. Per questo alcuni utenti hanno delle guardie del corpo con le sembianze di stormtrooper, gli adblocker, che tengono bruscamente lontane le “minacce”.
  5. I commenti e il cyberbullismo
    Disney ci ha abituati a film con messaggi importanti e qui ce n’è uno che ci ha toccato particolarmente. I commenti ai contenuti pubblicati sono un posto “da cui stare lontani” se si è particolarmente sensibili, perché lì gli utenti tirano fuori il peggio di sé criticando e giudicando senza filtri.
  6. L’espediente dei competitor
    A parte la prevedibile ma piacevolmente ironica autocelebrazione di Disney, gli altri big del web non vengono per nulla pubblicizzati ma solo raccontati. La storia, infatti, viene ambientata in un social network fittizio, competitor di YouTube, e il motore di ricerca è il sopracitato Lesotutte, competitor di Google. Nonostante ciò anche YouTube e Google vengono rappresentati, così come Facebook, Snapchat, WhatsApp, Spotify e tutti gli altri.

Ci sarebbero tanti altri affascinanti spunti da raccontare, come il dark web, le notifiche, i virus e la monetizzazione. Insomma, Ralph spacca Internet è un film imperdibile per chi ha una passione per il digitale.

Disney ha saputo rendere fisico un mondo in cui viviamo ma che sappiamo benissimo essere puramente virtuale. Ha saputo cogliere l’essenza di ogni sito web e l’ha riportata in un contesto paragonabile alla realtà.

Così ebay è un grande centro commerciale in cui c’è un reparto per ogni categoria e le aste sono proprio come le abbiamo sempre immaginate, Wikipedia è un’enorme biblioteca, Amazon è un magazzino fornitissimo con un personale super produttivo e Instagram (il nostro preferito) è un’elegante galleria d’arte in cui i post sono dei quadri.

Disney è da sempre un esempio nel mondo della creatività e questa pellicola è ricca di idee creative e di marketing da cui prendere spunto.

Noi ci siamo ripromessi di vederlo un’altra volta per carpire tutti quei dettagli geniali che sicuramente non abbiamo colto.

E voi, lo avete visto?

Michele Santoro

 

 

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