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Dizionario Developer – Italiano: i linguaggi di programmazione

I linguaggi di programmazione hanno tutti dei nomi strani, molto spesso sono acronimi di acronimi, o acronimi ricorsivi, come ad esempio il PHP che sta per PHP Hypertext Preprocessor. Se avete a che fare con Web Developer avrete sentito molto spesso i loro nomi, e sono sicuro che altrettanto spesso vi sarete chiesti: ma questo qui di cosa sta parlando? Allora benvenuti al terzo appuntamento di Dizionario Developer – I linguaggi di programmazione, iniziamo subito!

HTML: è iniziato tutto con lui, è il nonno dei linguaggi di programmazione web, anche se di fatto non è un vero linguaggio di programmazione; l’HTML di fatto è un linguaggio di markup (HTML è l’acronimo di HyperText Markup Language) che permette di far capire al browser come disporre i diversi elementi all’interno del documento web. 

CSS: Se l’HTML è il nonno dei linguaggi di programmazione web, CSS è sicuramente la nonna perché rende i documenti web più belli; infatti istruisce il browser su come devono essere presentati all’utente i documenti web definendo font, colori, sfondi, layout ecc… Anche il CSS non è un vero e proprio linguaggio di programmazione, il CSS è un linguaggio di stile, infatti il suo acronimo è Cascading Style Sheet

JavaScript: è un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, viene usato nella programmazione di documenti o applicazioni web lato client e permette di creare effetti dinamici e interattivi utilizzando gli “eventi” innescati dagli utenti all’interno delle pagine web. 
So che ve lo state chiedendo e ve lo dico subito: lo zio. JavaScript sostanzialmente è lo zio dei linguaggi di programmazione, è quello simpatico che fa fare tutte le cose che il nonno e la nonna non vogliono (o non possono) fare, e ha dato vita ad una schiera di cugini (le librerie qui sotto) tuoi complici nelle avventure che il mondo della programmazione offre. 

jQuery: è una libreria JavaScript nata per semplificare e manipolare la gestione degli eventi di Javascript all’interno dei documenti web; permette di implementare anche  tutte le funzionalità AJAX, ovvero la gestione asincrona degli eventi. 

ReactJS: è una libreria JavaScript per la creazione facilitata di interfacce lato utente. È usata come base per lo sviluppo di applicazioni web e mobile, visto che è stata pensata e sviluppata per tutte quelle applicazioni che vengono eseguite attraverso un browser. 

Node.js: qui le cose cominciano a farsi serie, Node.js trasforma di fatto JavaScript, che come detto in precedenza è un linguaggio lato client, in un linguaggio lato server a tutti gli effetti; ha una gestione orientata agli eventi che rende possibile input e output asincrono. Ottimo per le applicazioni che devono operare in real-time come ad esempio le chat. In sostanza è il cugino che non la smette mai di parlare. 

PHP: è il cugino cool, è quello che parla e discute con i grandi ma gioca con i piccoli. PHP è un linguaggio di programmazione web server-side, che restituisce le informazioni elaborate interfacciandosi con un client. Ha fatto la storia del web e tutt’ora ne è parte. I maggiori CMS ad oggi utilizzati, come ad esempio WordPress, hanno il core scritto in linguaggio PHP.
Il linguaggio PHP è principalmente usato su server con tecnologia Linux, anche perché è nativo di questa tecnologia, su server Microsoft si usa ASP o i suoi derivati (come ASP.NET) che funzionano circa allo stesso modo.

Python: è un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, è molto adatto per sviluppare applicazioni distribuite oppure software che necessitano di un’elevata computazione numerica, tanto che sul web sono generalmente utilizzate per applicazioni che gestiscono e raccolgono i Big Data. Nella nostra famiglia è lo zio scaltro, quello che è talmente un passo avanti a tutti quasi da prevedere ciò che faranno gli altri.

SQL: l’ho lasciato volutamente per ultimo, e il parente che va d’accordo con tutti, perché è l’unico in grado di parlare e di interfacciarsi con tutti. L’SQL (acronimo di Structured Query Language) è il linguaggio standard di programmazione per i database che si basano sul modello relazionale, nel web MySQL e simili. L’SQL però nasce molto prima, intorno agli anni 70, e tra questi è quello che non nasce per il web ma ne è diventato il protagonista indiscusso nel bene, per le funzionalità che ha potuto offrire, e nel male, per le vulnerabilità al quale è soggetto. 

Anche per oggi è tutto, vi do appuntamento alla prossima lezione di Dizionario Developer. Se avete qualche curiosità in merito al mondo della programmazione web, o volete saperne si più sulla sua storia, scrivetemelo qui sotto nei commenti!

 

Vito Lioce

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