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Fiere del turismo: hanno ancora senso?

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Nel mondo del turismo, dove ogni operazione ormai passa attraverso pochi semplici clic, dove ogni pagamento viene effettuato online e dove le tariffe si aggiornano ogni secondo che passa, ha ancora importanza sfruttare gli strumenti di promozione offline?

La logica suggerisce di no, eppure fiere come la BIT di Milano, il WTM di Londra o l’ITB di Berlino registrano ancora oggi presenze da record. Forse allora, non tutti i canali offline sono destinati a perdere importanza, anzi, sappiamo tutti che l’effetto diretto e immediato dato da un rapporto umano non ha eguali, quindi le fiere rappresentano ancora oggi un’importante opportunità di business.
In settori come l’influencer marketing, ad esempio, è una delle migliori occasioni per conoscere più realtà e ottenere contatti.

Le fiere del turismo imperdibili

In Italia troviamo 4 eventi imperdibili per il mondo del turismo: la BIT di Milano, il TTG di Rimini, il BTO di Firenze e HICON a Milano.

La BIT (Borsa Internazionale del Turismo) è la fiera di maggior rilevanza in Italia.
Il principale obiettivo è promuovere il prodotto Italia, ma non mancano gli ospiti europei e intercontinentali. Le aree di interesse sono moltissime, come quella focalizzata sul food, quella per le nuove tecnologie e quella specifica per il mondo del Destination Wedding.
Un’ottima occasione per conoscere specifiche aree di interesse e avvicinarsi a professionisti del settore.

Il TTG di Rimini invece rappresenta la più grande area di contrattazione dell’offerta turistica italiana nel mondo. A seguire ci sono altre due aree di rilevanza: il Global Village, per le imprese di prodotti o servizi rivolti alla rete distributiva, e The World, dove si incontrano le principali destinazioni internazionali interessate a sviluppare business.

Il BTO è la fiera che si focalizza maggiormente sullo Smart Tourism e sull’innovazione digitale nel turismo. Un appuntamento imperdibile per chi si occupa di marketing e comunicazione!

HICON è un evento interamente dedicato alle più avanzate tecnologie nell’ambito del turismo, con un focus sul settore dell’ospitalità. Tanti interventi formativi e innovativi e la possibilità di fare networking e lasciarsi ispirare per guardare al futuro.

Se ci spostiamo all’estero l’ITB di Berlino è uno degli eventi più importanti del settore, che copre numerosissimi segmenti e ospita ben 180 paesi e regioni del mondo.
Con oltre 5000 destinazioni presenti invece, il WTM di Londra guarda al futuro, con l’obiettivo di unire grandi e piccole idee per soddisfare la continua evoluzione del settore.

A quali fiere partecipare?

Scegliere quali siano gli eventi più adatti al tuo business però, è tutt’altro che banale. Ci sono talmente tante possibilità specifiche di settore che è necessario studiare cosa si avvicina maggiormente al vostro target.
Se il vostro ambito è il food, sarà completamente inutile partecipare ad una fiera specifica sul trekking. Probabilmente questo è scontato per molti, ma a volte il rischio è quello di pensare che “una in più non fa mai male”. Infatti, non bisogna sottovalutare che partecipare ad una fiera, specialmente lontano da casa, espone a costi importanti e all’utilizzo di tempo e preziose energie.

Abbiamo parlato di Influencer Marketing e, se è vero che i mezzi di promozione offline concedono un approccio diretto e immediato, è altrettanto vero che per i content creator non è scontato partecipare alle fiere più rilevanti.
A volte sono proprio le fiere più piccole a funzionare, che si rivolgono alle nicchie e a specifici segmenti.
Cioè, se un influencer si occupa di promuovere viaggi outdoor, la Travel Outdoor Fest di Parma potrebbe essere più efficace per lui rispetto al BTO. Così come per chi si occupa di storia, potrebbe essere più interessante la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Ricopre un ruolo fondamentale, quindi, scegliere a quali fiere partecipare e con quali criteri, non solo sapere che hanno ancora un ruolo rilevante.
Nel caso dell’Influencer Marketing, in particolare, è necessario selezionare con cura il pubblico a cui intendiamo rivolgerci e le possibilità che abbiamo. Una fiera internazionale se il nostro pubblico è unicamente italiano, quale business potrà mai portarci? Meglio orientarsi su un evento nazionale 😉
E allora perchè non sfruttare al meglio le nostre risorse?

Non solo professionisti di settore

Se le fiere più grandi sono rivolte principalmente ai professionisti del settore turistico, esistono altri luoghi d’incontro destinati al lavoro e alla formazione per chi ancora non è entrato nello specifico. In questo caso risulterebbe inutile visitare il TTG senza sapere a quali dibattiti partecipare o con chi confrontarsi per trovare le informazioni giuste.
La manifestazione FareTurismo si rivolge proprio a chi non è esperto del settore, ma sogna di diventarlo. Un appuntamento nazionale che unisce professionisti e opportunità lavorative concrete, a chi gestisce i canali di alta formazione necessari per competere in ambito turistico.

A volte muoversi in un mondo nuovo non è affatto semplice, specialmente quando si tratta di un mondo dinamico, digitale e ampio come il turismo. Questa potrebbe essere la vostra occasione per trovare una strada da seguire 😉

 

Alice Curti

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