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Viral e Instant Marketing: è questa l’idea che fa per me?

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Wow che bella! devo assolutamente replicare questa idea per la strategia del mio brand/cliente

Quante volte, pensando ai social, questa frase è balenata nella tua mente?
Non sempre le idee più creative e “estroverse”, che danno il famoso effetto wow, sono adatte ai nostri clienti, o alla strategia di comunicazione del nostro brand.

Soprattutto quando ci ritroviamo a dover pensare e mettere in atto una strategia per clienti un po’ più “posati” e che si prestano meno a ironia di altri.

Eh si perchè non esistono solo destinazioni turistiche, campagne di influencer marketing e “love marks” da promuovere. La comunicazione social è adatta e utilizzabile da molte categorie di aziende e servizi, che hanno nel loro DNA un’identità “sobria”. Infatti esistono realtà che a differenza di altre, sono molto più complicate e sfidanti da comunicare. Prendiamo per esempio gli studi legali, le aziende sanitarie o gli studi di commercialisti: come fare per comunicare queste tipologie di brand senza scadere nel banale o nell’inespressività?

Noi di Happy Minds non ci occupiamo solo di promozione turistica o destinazioni (anche se è questo il nostro core 😊) ma ci prendiamo cura anche di clienti spesso molto sfidanti da comunicare, se non altro per i contenuti da cui partiamo.
Qualche giorno fa, in relazione ad uno dei nostri clienti, ci siamo fermati a riflettere su come facciano alcuni brand di questa tipologia ad utilizzare una comunicazione disruptive senza intaccare o modificare l’identità del brand e soprattutto delle persone che ci sono dietro.

Un esempio come tanti, ma direi il più palese sia per chi si affaccia al social media marketing sia per chi invece ne è gia avvezzo, è quello dell’utilizzo di una tipologia di instant marketing che più che disruptive, mi verrebbe da dire è sfacciato.

Analizziamo uno degli ultimi avvenimenti di interesse mondiale: l’addio alla Corona di Harry&Meghan, chi non ha seguito la vicenda?! I brand più famosi per l’utilizzo dell’instant marketing, non si sono fatti sfuggire questa opportunità e a partire da Ceres fino a Taffo, ma anche Fiat o Rocchetta, i post sono stati molti e molto divertenti. Ognuno per il suo, seguendo la propria linea di comunicazione e la propria identità, sono riusciti a inserire questo avvenimento all’interno della strategia, senza far sentire la propria community spaesata rispetto ad un’uscita fuori dalle righe in relazione alla linea editoriale di sempre.

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Insomma, se @theroyalfamily avesse fatto un post del genere, non solo ci sarebbe preso un colpo (e avremmo pensato ad un attacco hacker :D) ma avrebbe soprattutto intaccato la sua identità e autorevolezza, dopotutto è il profilo della Regina d’Inghilterra.

E allora come applicare delle “killing ideas” a clienti che non hanno nel loro dna una comunicazione dirompente e sfacciata?
Ho messo giù alcuni punti che possono aiutare nelle scelte editoriali per questa tipologia di clienti.

1. Non copiare a tutti i costi, ispirati

La parola d’ordine è Benchmark: studia, guarda, lasciati ispirare dalle campagne di marketing dai più grandi ai brand più piccoli. Ma un conto è ispirarsi, un conto è copiare: la strategia di un determinato brand non è detto che possa essere replicata sul tuo. Insomma: anche se sei un’agenzia funebre, non è detto che la comunicazione di Taffo faccia al caso tuo.

2. Riconosciti nella strategia

Certo possono esserci contenuti dirompenti applicabili alla strategia del tuo brand, ma le persone che ci sono dietro, l’identità del brand stesso, si riconosce nella tipologia di comunicazione scelta? Chi nasce tondo non può morire quadrato! Se vuoi inserire delle tipologie di comunicazione che esulano dalla scelta delle classiche rubriche, assicurati di usare sempre il TOV giusto e di non esagerare nella parte visual.

3. Ascolta la tua community e parla la stessa lingua

Parliamoci chiaro, se la tua community è di gente seria e di un certo livello, che riconosce la tua autorevolezza, costruita negli anni, no, non puoi fare il simpaticone, o non verrai preso sul serio, anzi rischierai di perdere credibilità…e forse, clienti! (Il tutto a meno che essere un simpaticone non sia la tua identità :D)

4. Non iniziare qualcosa che non puoi portare a termine

Quante volte ci capita di inserire nella strategia una rubrica particolare, che siamo certi possa essere il punto di svolta della comunicazione social? Prima di proporla, di metterla in atto, facciamoci una domanda: siamo in grado di portarla avanti con continuità, oppure è un’attività per la quale non riusciremo ad avere i materiali in tempo o richiede un lungo tempo di approvazione?

5. Scegli gli strumenti giusti

Ora è il momento di Tik Tok, ma non è detto che sia uno strumento da inserire a tutti i costi nella strategia. Così come Instagram non è sempre adatto a tipologie di aziende che hanno un target medio alto, che non frequenta questa piattaforma. Probabilmente se il tuo è un pubblico di professionisti, la piattaforma migliore è Linkedin 😉

6. Non dimenticare mai il tuo obiettivo

And last but not least, se hai definito una strategia e hai deciso che i social fanno parte di quest’ultima, avrai sicuramente definito uno o più obiettivi: tienili sempre a mente mentre scegli quale tipologia di comunicazione usare!

 

Laura Spanu

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