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Progettare l’identità di un evento

Da cosa partiamo per creare un’identità visiva efficace?
Dal logo ovviamente!
E se il logo esiste già?
Ne progettiamo uno nuovo in base alle nostre necessità?
Siamo sicuri che l’identità di marca sia legata strettamente all’elemento visivo e solo a quello?

Quando progettiamo un’identità di marca (brand identity), non stiamo lavorando solo ad una piccola porzione di identità legata alla progettazione di un’immagine coordinata, ma ad un sistema più complesso che tiene conto di molti fattori strettamente legati alla società: la mission, la filosofia, la politica aziendale, la storia, l’identità visiva…tutto ciò che all’intero o all’esterno, identifica un’azienda.

In molti casi il cliente ha già un logo e un format di evento già consolidato in svariate edizioni e ti chiede di progettare una vera e propria identità visiva.
Il questi casi molti penserebbero di riprogettare da zero la grafica dell’evento, dando una veste nuova a tutto, ma non è questo che vi ha chiesto il cliente!
Ed è proprio questa la storia che vogliamo raccontare 😀.

Dopo anni di collaborazioni spot e una prima collaborazione sulla progettazione strategica del Festival nel 2018, finalmente nella primavera di quest’anno abbiamo cominciato a lavorare all’identità di marca del primo e unico Festival del Turismo Responsabile: IT.A.CÀ: “[…] una rete di attori che nell’alveo del turismo responsabile interagiscono in maniera innovativa e creativa, co-progettando contenuti, metodologie di partecipazione e pratiche di comunicazione sinergiche e integrate; sia come una ‘vetrina’ promozionale degli stessi attori e della città, capace così di far emergere gli innumerevoli progetti legati al turismo sostenibile. Il tutto in ottica di condivisione, co-progettazione, dialogo, sperimentazione […]”.
Dopo il brief con il cliente e la fase di benchmark, abbiamo capito che la cosa più importante era mettere in relazione tutti i territori coinvolti nel festival e dare una linea guida da seguire (sia progettuale che concettuale) unica per tutti.

Primo passo? CONNESSIONE E PARTNERSHIP!

  1. Connettere tutti i territori tra loro per lo scambio di informazioni, e la diffusione corretta dei materiali. In questo caso il nostro amico google drive è stato fondamentale!. Esistono molti altri sistemi di diffusione e archiviazione dei file (usate quello che ritenete più valido 🙂.
  2. Creare un’architettura dei contenuti e la suddivisione in specifiche cartelle per condividere informazioni utili, ad esempio, solo ad alcuni territori.
  3. Cercare una partnership forte in linea con la mission del festival IT.A.CÀ. Ringraziamo dunque Oway per la collaborazione e l’impegno.

Dopo esserci connessi con tutti i territori e aver capito le esigenze di ognuno di essi, ci siamo messi a progettare 😀…era ora direte!
Per progettare l’identità del festival IT.A.CÀ, siamo partiti proprio dalla loro mission, rispettando i valori della marca sia per la parte grafica che per la stampa. Quindi:

  1. Abbiamo progettato i nuovi impianti grafici (gabbie, scelte di formati, font, struttura e impostazione) utili sia per il festival di quest’anno (che come tema ha la restanza) sia per i festival futuri.
  2. Ci siamo focalizzati sul concetto di territorio e restanza. Tramite l’uso degli skyline su più livelli abbiamo realizzato un impianto grafico responsive, utile per la progettazione di tutti i materiali cartacei e web, in quanto i moduli adattandosi ad ogni tipo di formato, non mutano la percezione visiva che si ha del festival ne del singolo evento della singola tappa. 

  3. Abbiamo previsto un impianto grafico che desse la possibilità ad ogni tappa di realizzare in autonomia la propria grafica con il proprio skyline personalizzato, senza alterare visivamente l’impianto generico. Proprio come ha fatto Rimini

  4. Abbiamo contattato i nostri fornitori di fiducia per supportarci nella fase di stampa e realizzazione di tutti i materiali e gadget con tecniche di stampa eco-sostenibili e con carta riciclata. Rispettando a pieno la mission del festival.
  5. Stiamo seguendo il festival personalmente, con grande orgoglio e passione.
    L’aspetto più importante per progettare bene è fare parte del processo e in questo caso non potevamo che prendere parte al festival e dare il nostro contributo 😀. Durante la sessione dedicata all’analisi dell’impatto economico del turismo sostenibile, la nostra CEO Lidia ha spiegato come e dove gli operatori locali dovrebbero investire per promuovere il territorio.

Turismo, sostenibilità e sviluppo del territorio 🌍Nel convegno di apertura della tappa dell'Appennino Bolognese di…

Pubblicato da Happy Minds su Giovedì 30 maggio 2019

Questi e molti altri aspetti tecnici e visivi, hanno aiutato il festival a creare un primo passo verso una vera e propria identità di marca. Ora non ci resta che aspettare l’anno prossimo per il nuovo festival e…per la seconda parte dell’articolo! 😀

Per concludere, quando progettiamo un’identità di marca, dobbiamo tenere conto di moltissimi aspetti tecnici che a prima vista possono sembrare molto rigorosi, dettagliati e “limitanti a livello creativo” ma che aiutano a progettare bene, seguendo ordine e non rischiando di consegnare un progetto poco efficace negli anni e non legato saldamente ai valori del brand.

Francesco Cusimano

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